La nosta barca

Il Professore, un'anima che vive nel legno

Un autentico gozzo a vela latina, costruito nel 2006 con le tecniche di sempre. Ogni viaggio a bordo è un pezzo di storia di Stintino che continua a navigare.

Ci sono barche che trasportano persone e barche che custodiscono storie.
“Il Professore” è entrambe le cose.

Il nome

Perchè Il professore

Il nome arriva da chi questa barca l’ha voluta. Fu un professore di Sassari a farla costruire, su misura, immaginando giornate di mare tutte sue.

Ma la vita, a volte, prende altre rotte. Vicende personali lo tennero lontano dal mare, e la barca aspettava — ferma, mentre il tempo cominciava lentamente a consumarla. Finché il professore fece una scelta col cuore: regalarla a Giovanni, il suo meccanico di fiducia, uomo di motori marini e di mare. Qualcuno che l’avrebbe amata, e rimessa in vita.

Il nome, però, è rimasto. Come un grazie silenzioso a chi l’ha immaginata — e una promessa a non lasciarla mai più sola.

Le origini

Nata nel 2006, da una sapienza antica

Costruita da chi il mare lo ama e lo porta nel cuore.

“Il Professore” è stato costruito nel 2006 nel cantiere Pulese di Porto Torres, secondo la tradizione dei maestri d’ascia. Otto metri di lunghezza per tre di larghezza: le proporzioni classiche del gozzo mediterraneo, pensate per tenere bene il mare e accogliere chi sale a bordo.

2006

Anno di costruzione

8 x 3

Metri

Polese

Cantiere, Porto Torres

Latina

Vela tradizionale

restauro gozzo stintino

cura e restauro

Una barca che ne ha viste di tutti i colori

Una barca di legno è un essere vivo: va ascoltata, curata, rimessa in sesto. “Il Professore” ne ha viste tante. Dopo un forte grecale che le strappò via tutta la fiancata destra, è stata completamente ricostruita.

E ogni anno è lo stesso rito: si cambiano i legni, si sistemano le giunture, si rivernicia tutto. C’è tanto lavoro silenzioso dietro la sua bellezza — il lavoro di chi non vuole lasciar morire un pezzo di tradizione.

UN LEGAME CHE TORNA AL MARE

Stintino nacque dalle famiglie allontanate dall’Asinara, più di un secolo fa. Oggi, a bordo de “Il Professore”, quelle acque si attraversano di nuovo — questa volta per raccontarle.

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