Il territorio
L'Asinara, l'isola che il tempo ha protetto
Per più di un secolo off-limits, oggi Parco Nazionale. Un’isola selvaggia di asinelli bianchi, calette incontaminate e storie che si raggiunge solo dal mare.
C’è un’isola, davanti a Stintino, dove la natura ha avuto l’ultima parola. L’Asinara è quel raro luogo che l’isolamento ha reso eterno.
Un paradosso Felice
L’isola che nessuno poteva toccare
Il nome viene dai suoi abitanti più celebri — gli asinelli bianchi — ma c’è chi lo fa risalire al latino Sinuaria, “sinuosa”, per le sue coste frastagliate: 18 chilometri di lunghezza che si srotolano in 110 chilometri di perimetro.
Per oltre cento anni l’Asinara è stata inaccessibile: prima lazzaretto, poi colonia penale, infine carcere di massima sicurezza — l'”Alcatraz italiano”. Un destino duro, eppure proprio quell’isolamento forzato l’ha salvata: mentre il resto della costa veniva costruito, qui la natura restava intatta. Oggi è uno degli ultimi paradisi selvaggi del Mediterraneo.
Una storia lunga un secolo
L'esproprio
Le famiglie che abitavano l'isola vengono allontanate. Nasce la colonia penale e la stazione sanitaria di quarantena.
Le guerre
Durante i due conflitti mondiali l'isola diventa campo di prigionia. Resta la memoria dell'ossario dei prigionieri austro-ungarici.
Il super carcere
Diventa carcere di massima sicurezza. Vi furono detenuti brigatisti e boss mafiosi; qui soggiornarono anche i giudici Falcone e Borsellino.
La rinascita
Il carcere chiude e nasce il Parco Nazionale dell'Asinara. Cinque anni dopo, nel 2002, anche l'Area Marina Protetta.
La natura
Il regno degli Asinelli Bianchi
Sono loro il simbolo dell’isola: asini bianchi dagli occhi chiari, unici al mondo, che pascolano liberi insieme ad asini grigi, mufloni, cavalli e cinghiali selvatici.
Intorno, un mare che fa parte del Santuario dei Mammiferi Marini: praterie di posidonia, fondali integri e la possibilità, con un po’ di fortuna, di incontrare i delfini. Alcune zone — come Cala Sant’Andrea — sono riserva integrale: si possono ammirare solo con gli occhi.
Le calette e il mare
Sabbia candida e acqua trasparente, in uno dei tratti di mare più puri d’Italia.
Riserva Integrale
Cala Sant'Andrea
Una mezzaluna di sabbia bianca dove l’uomo non mette piede: zona di tutela integrale, si ammira solo dal mare o dai sentieri. Pura poesia.
Sabbia Bianca
Cala Sabina
Una delle spiagge più belle dell’isola, raggiungibile anche a piedi dal sentiero. Acqua cristallina e quiete assoluta.
Storia e Mare
Cala d'Arena
Immersa nella macchia mediterranea e sovrastata da una torre costiera del Cinquecento. Spiaggia incontaminata sul versante protetto.
Un legame che resta
Da qui naque Stintino
Quando nel 1885 le famiglie furono allontanate dall’Asinara, trovarono casa poco lontano, fondando il borgo di Stintino. Per noi, attraversare ogni giorno queste acque non è solo un’escursione: è tornare al luogo dove tutto è cominciato, e raccontarlo a chi sale a bordo.
Si raggiunge solo via mare
Scopri l'Asinara in gozzo
L’isola si rivela in tutta la sua bellezza solo a chi arriva dal mare. Vieni a scoprirla con noi, navigando lenti a vela latina.