Il territorio

L'Asinara, l'isola che il tempo ha protetto

Per più di un secolo off-limits, oggi Parco Nazionale. Un’isola selvaggia di asinelli bianchi, calette incontaminate e storie che si raggiunge solo dal mare.

C’è un’isola, davanti a Stintino, dove la natura ha avuto l’ultima parola. L’Asinara è quel raro luogo che l’isolamento ha reso eterno.

Un paradosso Felice

L’isola che nessuno poteva toccare

Il nome viene dai suoi abitanti più celebri — gli asinelli bianchi — ma c’è chi lo fa risalire al latino Sinuaria, “sinuosa”, per le sue coste frastagliate: 18 chilometri di lunghezza che si srotolano in 110 chilometri di perimetro.

Per oltre cento anni l’Asinara è stata inaccessibile: prima lazzaretto, poi colonia penale, infine carcere di massima sicurezza — l'”Alcatraz italiano”. Un destino duro, eppure proprio quell’isolamento forzato l’ha salvata: mentre il resto della costa veniva costruito, qui la natura restava intatta. Oggi è uno degli ultimi paradisi selvaggi del Mediterraneo.

Una storia lunga un secolo

1885

L'esproprio

Le famiglie che abitavano l'isola vengono allontanate. Nasce la colonia penale e la stazione sanitaria di quarantena.

'900

Le guerre

Durante i due conflitti mondiali l'isola diventa campo di prigionia. Resta la memoria dell'ossario dei prigionieri austro-ungarici.

'70-'90

Il super carcere

Diventa carcere di massima sicurezza. Vi furono detenuti brigatisti e boss mafiosi; qui soggiornarono anche i giudici Falcone e Borsellino.

1997

La rinascita

Il carcere chiude e nasce il Parco Nazionale dell'Asinara. Cinque anni dopo, nel 2002, anche l'Area Marina Protetta.

La natura

Il regno degli Asinelli Bianchi

Sono loro il simbolo dell’isola: asini bianchi dagli occhi chiari, unici al mondo, che pascolano liberi insieme ad asini grigi, mufloni, cavalli e cinghiali selvatici.

Intorno, un mare che fa parte del Santuario dei Mammiferi Marini: praterie di posidonia, fondali integri e la possibilità, con un po’ di fortuna, di incontrare i delfini. Alcune zone — come Cala Sant’Andrea — sono riserva integrale: si possono ammirare solo con gli occhi.

Le calette e il mare

Sabbia candida e acqua trasparente, in uno dei tratti di mare più puri d’Italia.

Riserva Integrale

Cala Sant'Andrea

Una mezzaluna di sabbia bianca dove l’uomo non mette piede: zona di tutela integrale, si ammira solo dal mare o dai sentieri. Pura poesia.

Sabbia Bianca

Cala Sabina

Una delle spiagge più belle dell’isola, raggiungibile anche a piedi dal sentiero. Acqua cristallina e quiete assoluta.

Storia e Mare

Cala d'Arena

Immersa nella macchia mediterranea e sovrastata da una torre costiera del Cinquecento. Spiaggia incontaminata sul versante protetto.

Un legame che resta

Da qui naque Stintino

Quando nel 1885 le famiglie furono allontanate dall’Asinara, trovarono casa poco lontano, fondando il borgo di Stintino. Per noi, attraversare ogni giorno queste acque non è solo un’escursione: è tornare al luogo dove tutto è cominciato, e raccontarlo a chi sale a bordo.

Si raggiunge solo via mare

Scopri l'Asinara in gozzo

L’isola si rivela in tutta la sua bellezza solo a chi arriva dal mare. Vieni a scoprirla con noi, navigando lenti a vela latina.

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