Parco Nazionale dell’Asinara: zone di tutela, regole e cosa si può fare

Mentre navighiamo nel Golfo, qualcuno a bordo indica sempre l’isola e chiede: “Lì si può andare? E il cane?”. L’Asinara è un’area protetta, a terra e a mare. Le regole del Parco Nazionale dell’Asinara sono precise e cambiano da una zona all’altra: quello che è permesso a Cala d’Oliva può essere vietato poche miglia più a nord.

Qui mettiamo in ordine tutto: nascita del Parco e dell’Area Marina Protetta, zone A, B, C e D, divieti, accesso all’isola. Abbiamo consultato i decreti istitutivi, il Regolamento del Parco e i disciplinari pubblicati su parcoasinara.org nell’ottobre 2026. Le regole vengono aggiornate ogni anno: prima di partire controlla sempre le versioni in vigore sul sito ufficiale.

In breve

Il Parco Nazionale dell’Asinara è previsto dalla legge 344 del 1997 e istituito con DPR del 3 ottobre 2002. L’Area Marina Protetta è nata con decreto del 13 agosto 2002. A terra ci sono quattro zone (A, B, C, D), a mare tre (A, B, C). In zona A non si entra. Si sbarca solo a Fornelli, Cala Reale e Cala d’Oliva. Droni, raccolta di piante e pietre, pesca sportiva e immersioni in autonomia sono vietati.

Come sono nati il Parco Nazionale e l’Area Marina Protetta

Il primo passo è la legge 8 ottobre 1997, n. 344, che all’articolo 4 prevede l’istituzione del Parco nazionale dell’Asinara. Nello stesso anno, con il decreto del Ministro dell’ambiente del 28 novembre 1997, arrivano la perimetrazione provvisoria e le prime misure di salvaguardia. Il Parco viene poi istituito in via definitiva, insieme al suo Ente gestore, con il DPR del 3 ottobre 2002, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 dicembre 2002.

Poche settimane prima, il decreto del 13 agosto 2002 aveva istituito l’Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara”. Entrambe sono gestite dall’Ente Parco Nazionale dell’Asinara, con sede a Porto Torres. Il Parco comprende l’intera isola e gli isolotti entro un chilometro dalla costa, esclusa l’isola Piana, nel comune di Porto Torres.

Anno Atto
1991 Legge quadro sulle aree protette n. 394, la cornice di tutte le regole dei parchi italiani
1997 Legge n. 344 (art. 4) e decreto del 28 novembre con perimetrazione provvisoria e misure di salvaguardia
2002 Decreto del 13 agosto: nasce l’Area Marina Protetta. DPR del 3 ottobre: nascono il Parco e l’Ente Parco
2010 La Regione Sardegna approva il Piano del Parco, che disegna le zone a terra
2016 Entra in vigore il Regolamento del Parco (decreto ministeriale n. 230 del 2015)
2026 Nuovo disciplinare integrativo per l’Area Marina Protetta e nuovo provvedimento attuativo per il Parco

Lo sapevi?

Secondo l’Ente Parco, l’Asinara è rimasta chiusa al pubblico per 112 anni, soprattutto a causa del carcere. Oggi la visitano ogni anno oltre 100 mila persone.

Le zone del Parco a terra: A, B, C e D

La zonizzazione divide il territorio in aree con diversi livelli di protezione. A terra la stabilisce il Piano del Parco; il Regolamento indica cosa si può fare in ciascuna zona.

Zona A, riserva integrale

Sono i tratti più delicati dell’isola. Il Regolamento elenca come zona A i paesaggi costieri di Cala Scombro di Dentro, Cala Scombro di Fuori e Cala d’Arena. In zona A l’accesso non è consentito ai visitatori, ed è vietata anche la raccolta di piante e funghi.

Zona B, riserva generale orientata

È la parte più estesa, il cuore naturale dell’isola. Qui si entra solo lungo i sentieri e i percorsi segnalati, nelle ore diurne.

Zona C, protezione

Comprende gli ambiti agricoli intorno agli insediamenti: Cala d’Oliva e Case Bianche, Campu Perdu e Fornelli, Trabuccato. Anche qui ci si muove lungo strade e sentieri indicati.

Zona D, promozione economica e sociale

Sono le aree abitate di Cala Reale, Cala d’Oliva e Trabuccato. Qui si trovano i servizi per i visitatori.

Le zone dell’Area Marina Protetta dell’Asinara

L’Area Marina Protetta dell’Asinara si estende per 10.732 ettari e interessa quasi 80 chilometri di costa. Le zone a mare sono definite dal decreto del 2002 con coordinate precise.

La zona A, di riserva integrale, comprende tre tratti di mare: tra Punta dello Scorno e Punta del Porco, all’estremità nord; tra Punta l’Arroccu e Punta Galetta, sulla costa orientale; tra Punta Pedra Bianca e Punta Agnadda, sulla costa occidentale.

La zona B, di riserva generale, è la fascia di mare che circonda gran parte dell’isola, sul lato occidentale e su quello orientale. La zona C, di riserva parziale, è il resto del mare dentro il perimetro dell’area protetta. Dentro la zona C c’è anche il Passaggio dei Fornelli, il braccio di mare tra Punta Salippi e Punta Barbarossa, dove si naviga a non più di 3 nodi.

Zona A terra (Parco) A mare (Area Marina Protetta)
A Riserva integrale. Accesso vietato ai visitatori Riserva integrale. Vietati balneazione, navigazione, ancoraggio, ormeggio, immersioni e ogni tipo di pesca
B Riserva generale orientata. Si entra solo su sentieri e percorsi segnalati, di giorno Riserva generale. Balneazione consentita; vela e remi liberi; motore solo per operatori autorizzati e nei corridoi di accesso, max 5 nodi; ancoraggio vietato
C Protezione. Ambiti agricoli di Cala d’Oliva, Campu Perdu, Fornelli, Trabuccato Riserva parziale. Balneazione consentita; motore previa autorizzazione, max 10 nodi; 3 nodi nel Passaggio dei Fornelli; ancoraggio solo nelle aree individuate dall’Ente
D Aree urbane di Cala Reale, Cala d’Oliva e Trabuccato, con i servizi per i visitatori Non prevista

La tabella è una sintesi. Per confini esatti, coordinate e cartografia ufficiale consulta la sezione Cartografia e zonizzazione dell’Area Marina Protetta sul sito del Parco.

Cosa si può fare all’Asinara: le regole a terra

Prima regola: sull’isola si sbarca solo agli approdi di Fornelli, Cala Reale e Cala d’Oliva, salvo autorizzazioni specifiche dell’Ente Parco.

Come muoversi sull’isola

Nelle zone B, C e D ci si sposta a piedi, in bici, a cavallo con accompagnatore o con auto elettriche, su strade e sentieri indicati e solo di giorno. I mezzi privati non possono entrare senza un’autorizzazione per motivi istituzionali o di lavoro.

Cani e animali da compagnia

Il Regolamento del Parco vieta di introdurre cani, gatti e altri animali da compagnia nelle zone A, B e C. Con la deliberazione n. 32 del 24 giugno 2026 l’Ente Parco consente l’accesso nelle zone D, con queste condizioni: certificati sanitari da mostrare su richiesta, guinzaglio sempre, sacchetti per gli escrementi. È vietato il transito con animali sulle strade che collegano un’area urbana all’altra.

Droni e volo

Il Regolamento vieta il volo con qualsiasi velivolo sul territorio del Parco, salvo autorizzazioni. L’Ente Parco precisa che l’autorizzazione per i droni viene rilasciata solo per fini scientifici o di pubblica utilità, mai per scopi ludici.

Piante, sassi, conchiglie

Il prelievo di reperti archeologici, minerali, specie vegetali e conchiglie è vietato. È vietato portare via anche le pietre: il sasso “ricordo” resta dov’è. Nelle zone B, C e D la raccolta di flora spontanea è possibile solo con un’autorizzazione dell’Ente che indica le specie.

Animali selvatici, fuochi e campeggio

È vietato disturbare o dare da mangiare agli animali selvatici, compresi i famosi asinelli. Fuochi all’aperto, campeggio e bivacco sono permessi solo con autorizzazione o nelle aree attrezzate.

Asinelli bianchi nel Parco Nazionale dell'Asinara
Gli asinelli sono animali selvatici: vietato disturbarli o dar loro da mangiare.

Lo sapevi?

Lungo la spiaggia di Cala Spalmatore il sentiero costiero è vietato a qualsiasi mezzo a motore. Il motivo è una pianta rara, l’Anchusa crispa, una piccola borragine che cresce sulle sabbie costiere. Lo prevede il provvedimento attuativo del Parco per il 2026.

Le regole a mare: bagno, barca, pesca e immersioni

Le regole a mare stanno nel decreto istitutivo, nel regolamento di esecuzione e organizzazione e nel disciplinare integrativo, rinnovato ogni anno. Quello per il 2026 è stato approvato dal Parco il 19 febbraio 2026, con nulla osta del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Balneazione

Il bagno è vietato in zona A e consentito nelle zone B e C, nel rispetto delle ordinanze della Capitaneria di Porto. Se sei ormeggiato in un campo boe, puoi fare il bagno solo vicino alla tua barca, a motore spento, tra la boa e la costa.

Navigazione

Moto d’acqua, sci nautico e sport simili sono vietati in tutta l’area. In zona A non si naviga. Nelle zone B e C la navigazione a vela, a remi, a pedali o con motore elettrico è libera. In zona B le barche private a motore possono usare solo i corridoi di accesso ai campi boe di Cala Reale e Cala d’Oliva, segnalati con boe gialle, a non più di 5 nodi. In zona C la navigazione a motore richiede un’autorizzazione e non supera i 10 nodi.

Ancoraggio e ormeggio

L’ancora è vietata nelle zone A e B. In zona C si può ancorare solo nelle aree individuate e segnalate dall’Ente gestore, per proteggere i fondali. Per sostare ci sono i campi boe, da prenotare prima dell’arrivo: Fornelli (8 boe), Cala Reale (34), Cala Barche Napoletane (8, solo barche a vela), Ponte del Bianco (8) e Cala d’Oliva (5).

Prateria di posidonia vista dalla barca nel Golfo dell'Asinara
Le regole sull’ancoraggio servono a proteggere i fondali.

Pesca

Nell’Area Marina Protetta la pesca sportiva è vietata in tutte le zone, così come la pesca subacquea. La piccola pesca professionale è ammessa nelle zone B e C, oltre i 150 metri dalla costa, ed è riservata ai pescatori di Porto Torres e Stintino in possesso dei requisiti.

Immersioni e snorkeling

Le immersioni con autorespiratore in autonomia, da soli o in gruppo, non sono consentite. Si può scendere solo con i centri di immersione autorizzati dall’Ente, nelle zone B e C, con al massimo 6 subacquei per guida. Il disciplinare 2026 elenca i siti per le visite guidate subacquee e lo snorkeling, e tre siti riservati al solo snorkeling: Punta Trabuccato, Cristo e Reale. Ovunque: non toccare il fondo e non portare via nulla.

Come si accede all’Asinara

All’isola si arriva solo via mare. Il collegamento pubblico in continuità territoriale parte da Porto Torres e arriva a Cala Reale, con orari che cambiano durante l’anno. Da Stintino partono i servizi di trasporto passeggeri degli operatori autorizzati dall’Ente Parco. Sull’isola operatori autorizzati offrono visite guidate con trenino, minivan e fuoristrada, sempre di giorno, oltre al noleggio di biciclette e auto elettriche.

L’Ente Parco consiglia di farsi accompagnare dagli operatori autorizzati e pubblica ogni anno il loro elenco nella pagina Visitare il Parco e l’AMP. Per le tappe principali leggi la nostra guida su cosa vedere all’Asinara e sulla storia de l’isola dell’Asinara.

Dove trovare il regolamento ufficiale del Parco Nazionale dell’Asinara

Tutti i documenti sono sul sito parcoasinara.org, nella sezione Leggi e regolamenti. Lì trovi:

  • i decreti istitutivi del Parco e dell’Area Marina Protetta, con la cartografia;
  • il Regolamento del Parco e il regolamento di esecuzione dell’Area Marina Protetta;
  • i disciplinari e i provvedimenti annuali, che aggiornano campi boe, siti di immersione e autorizzazioni.

Abbiamo consultato questi documenti nell’ottobre 2026. Le regole sui cani, ad esempio, sono cambiate a giugno di quest’anno. Controlla sempre la versione in vigore prima di partire e, nel dubbio, contatta l’Ente Parco a Porto Torres.

Il Golfo dell’Asinara visto dal mare

Una precisazione importante: la nostra escursione non sbarca sull’isola dell’Asinara. Con il Professore navighiamo a vela latina nel Golfo dell’Asinara e lungo la costa di Stintino, guardiamo l’isola dal mare, passiamo davanti alla Pelosa e facciamo una sosta per il bagno e lo snorkeling.

Gozzo a vela latina Il Professore in navigazione nel Golfo dell'Asinara
Il Professore nel Golfo: l’Asinara si guarda dal mare.

Guarda l’Asinara dal Golfo, a vela latina

Mezza giornata a bordo del Professore, al massimo 7 persone, partenza dal porto di Stintino. Sosta per bagno e snorkeling, merenda sarda e Vermentino inclusi. Si naviga nel Golfo, senza sbarco sull’isola.

Scopri l’escursione

Domande frequenti sulle regole del Parco dell’Asinara

Si può portare il cane all’Asinara?

Da giugno 2026 sì, ma solo nelle zone D (le aree urbane), al guinzaglio e con certificati sanitari. Nelle zone A, B e C restano vietati. Verifica sempre su parcoasinara.org.

Si può fare il bagno all’Asinara?

Sì, nelle zone B e C dell’Area Marina Protetta, rispettando le ordinanze della Capitaneria di Porto. Nelle zone A il bagno è vietato.

Si può pescare nell’Area Marina Protetta dell’Asinara?

No. Pesca sportiva e subacquea sono vietate in tutta l’area. È ammessa solo la piccola pesca professionale dei pescatori locali autorizzati.

Si può usare il drone all’Asinara?

No. L’Ente autorizza i droni solo per scopi scientifici o di pubblica utilità.

La vostra escursione sbarca sull’Asinara?

No. Con la nostra escursione navighiamo a vela latina nel Golfo dell’Asinara e lungo la costa di Stintino, con sosta per il bagno, senza sbarcare sull’isola.

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