Vermentino di Sardegna: il bianco dell’isola e perché lo serviamo a bordo

Durante l’escursione arriva sempre il momento della merenda. Sul tagliere ci sono i prodotti sardi, e nei bicchieri un vino bianco fresco, giallo paglierino con riflessi verdi. È il Vermentino di Sardegna, il bianco più coltivato dell’isola, e quasi sempre qualcuno ci chiede di raccontarlo meglio: da dove viene, che differenza c’è tra le etichette, perché proprio questo vino.

Abbiamo raccolto qui le risposte. Parliamo del vitigno, delle due denominazioni (la DOC regionale e la DOCG della Gallura), di come si riconosce nel bicchiere, di cosa mangiarci insieme e di come servirlo. E spieghiamo perché, su un gozzo in legno in mezzo al Golfo dell’Asinara, lo troviamo il compagno giusto.

In breve

Il Vermentino è il vitigno bianco simbolo della Sardegna. Ha due denominazioni: il Vermentino di Sardegna DOC (dal 1988), prodotto in tutta l’isola con almeno l’85% di uve Vermentino, e il Vermentino di Gallura DOCG (DOCG dal 1996, unica della Sardegna), prodotto nel nord-est con almeno il 95%. Si beve fresco e accompagna molto bene il pesce e i formaggi sardi.

Il Vermentino di Sardegna: il vitigno bianco dell’isola

Il Vermentino è un’uva a bacca bianca diffusa lungo le coste del Mediterraneo occidentale: Sardegna, Corsica, Liguria, Toscana. In Sardegna ha trovato la sua casa principale. Secondo Sardegna Turismo, il portale della Regione, l’80% dei vigneti di Vermentino coltivati in Italia si trova sull’isola.

Cresce un po’ ovunque, dalla Gallura alla Nurra, fino al sud dell’isola, su suoli molto diversi tra loro. In Gallura le viti affondano le radici in terreni nati dal disfacimento del granito. Altrove trovano suoli calcarei e argillosi. Il clima ha un ruolo enorme: sole forte d’estate, poca pioggia e soprattutto il vento, che asciuga le uve e porta fino ai filari l’aria del mare.

Se in Liguria lo conosci anche come Pigato e in Piemonte come Favorita, sappi che le analisi del DNA hanno mostrato che si tratta della stessa varietà: cloni di un unico vitigno che nei secoli si sono adattati a terre diverse.

Vermentino di Sardegna DOC e Vermentino di Gallura DOCG: le differenze

Sulla bottiglia di un vino bianco sardo a base Vermentino trovi quasi sempre una di queste due scritte. Indicano due denominazioni diverse, con regole diverse. Ecco come orientarti.

Vermentino di Sardegna DOC

È la denominazione regionale, riconosciuta nel 1988. Si può produrre in tutta la Sardegna, quindi anche nelle zone vicine a noi, nel nord-ovest dell’isola. Il disciplinare chiede almeno l’85% di uve Vermentino. Oltre al bianco fermo, nelle versioni dal secco all’amabile, prevede anche lo spumante. In genere è un vino immediato, fruttato, pensato per essere bevuto giovane.

Vermentino di Gallura DOCG

La Gallura è l’angolo nord-orientale della Sardegna, la terra del granito e delle sughere. Qui il Vermentino è DOC dal 1975 ed è diventato DOCG nel 1996: è stata la prima DOCG della Sardegna e ancora oggi è l’unica dell’isola. Le regole sono più severe. Le uve Vermentino devono essere almeno il 95% e la gradazione minima del bianco fermo sale al 12%. Esiste anche la versione Superiore, con almeno il 13%, e il disciplinare ammette spumante, frizzante, vendemmia tardiva e passito.

Vermentino di Sardegna DOC Vermentino di Gallura DOCG
Riconoscimento DOC dal 1988 DOC dal 1975, DOCG dal 1996
Zona Tutta la Sardegna Gallura, nel nord-est dell’isola
Uve Vermentino Almeno 85% Almeno 95%
Gradazione minima (bianco fermo) 10,5% 12% (13% per il Superiore)
Tipologie Bianco, spumante Bianco, Superiore, spumante, frizzante, vendemmia tardiva, passito
Stile tipico Più fruttato, immediato Più sapido e floreale

Fonte dei dati: schede delle denominazioni su Italian Wine Central, basate sui disciplinari di produzione.

Quale scegliere? Dipende da cosa cerchi. Un Vermentino di Sardegna giovane è perfetto per un pranzo leggero o un aperitivo. Un Vermentino di Gallura, soprattutto nella versione Superiore, ha di solito più struttura e regge piatti più ricchi. Nessuna delle due è “migliore” in assoluto: in entrambe le denominazioni trovi bottiglie semplici e bottiglie importanti.

Lo sapevi?

Il Vermentino di Gallura è l’unico Vermentino al mondo con la DOCG, la denominazione italiana più alta. In tutta la Sardegna, poi, non esistono altre DOCG: è l’unico vino dell’isola ad averla, dal 1996.

Da dove viene il Vermentino: le ipotesi sulle origini

Sulla nascita del Vermentino non c’è una risposta certa, e conviene diffidare di chi ne dà una sola. Le ipotesi principali sono due.

La prima, riportata anche da Sardegna Turismo, lo vuole originario del Medio Oriente: sarebbero stati i Greci a portarlo in Europa, approdando a Marsiglia. Da lì il vitigno avrebbe seguito la costa verso la Liguria e la Toscana, per poi passare in Corsica e infine in Sardegna. La seconda ipotesi, molto diffusa tra gli appassionati, indica invece un’origine nella penisola iberica, con un viaggio attraverso la Corsica fino alla Liguria. C’è anche chi lo considera un vitigno nato in Italia.

Su un punto le ricostruzioni concordano: la Corsica, che dalla Gallura si vede a occhio nudo nelle giornate limpide, è stata con ogni probabilità il ponte verso la Sardegna. Il resto lo hanno fatto il tempo, i viticoltori e un clima che a questo vitigno piace molto.

Com’è nel bicchiere: colore, profumi, sapore

Il Vermentino sardo si riconosce già dal colore: giallo paglierino con riflessi verdolini, più intenso nelle versioni con qualche anno in più. Al naso arrivano fiori bianchi, agrumi, frutta a polpa bianca, a volte una nota di erbe mediterranee che ricorda la macchia. In bocca è fresco e asciutto, con una chiusura spesso leggermente amarognola, tipica del vitigno.

La caratteristica che lo rende inconfondibile è la sapidità, quella sensazione quasi salina che fa venire voglia del sorso successivo. Sardegna Turismo descrive il Vermentino di Gallura come più sapido e floreale e quello di Sardegna come più fruttato. È una generalizzazione utile, con tante eccezioni: molto dipende dalla zona, dal suolo e dalle scelte della cantina.

Il Vermentino dà il meglio di sé da giovane, in genere entro uno o due anni dalla vendemmia. Esistono versioni pensate per invecchiare, soprattutto tra i Superiore della Gallura, ma il bicchiere che bevi d’estate in riva al mare è quasi sempre un vino dell’annata più recente.

Abbinamenti: il vino bianco sardo con i prodotti dell’isola e il pesce

Il Vermentino nasce vicino al mare e con il mare si trova a suo agio. Le sue note fresche e sapide accompagnano bene tutta la cucina di pesce, dagli antipasti ai primi, fino al pesce arrosto. Ecco qualche abbinamento che funziona.

  • Crudi e frutti di mare: ricci, ostriche, cozze, carpacci di pesce. Con un Vermentino giovane e asciutto.
  • Bottarga: su pane, su fettine di sedano o sulla pasta. La sapidità del vino si sposa con quella del prodotto.
  • Primi allo scoglio: fregola con le arselle, spaghetti alle vongole, risotti di mare.
  • Pesce arrosto e crostacei: qui un Vermentino di Gallura Superiore, più strutturato, dà il meglio.
  • Tonno: a Stintino è una storia di famiglia, legata alle tonnare. Ne parliamo nel nostro articolo sulle tradizioni marinare di Stintino.
  • Formaggi sardi: pecorini freschi o poco stagionati, formaggi di capra.
  • Pane carasau e guttiau, olive, salumi delicati: la merenda sarda per eccellenza.
Tagliere di prodotti tipici sardi e bicchieri di vino bianco sul ponte del gozzo
La merenda di bordo: prodotti tipici sardi e un bicchiere di Vermentino.

Il Vermentino accompagna bene anche carni bianche e piatti con i funghi. Meglio evitare gli abbinamenti con piatti molto speziati o con sughi di carne lunghi e intensi, che coprono la sua freschezza.

Temperatura di servizio: come servire il Vermentino

Il Vermentino va bevuto fresco. Le schede tecniche delle cantine indicano di solito una temperatura di servizio tra 8 e 10 °C per le versioni giovani, mentre per i Vermentino di Gallura Superiore molte suggeriscono 10-12 °C. Il motivo è semplice: il freddo eccessivo spegne i profumi, e un vino più strutturato ha bisogno di qualche grado in più per esprimersi.

Tipo Temperatura indicativa Quando
Bianco giovane 8-10 °C Antipasti, crudi, merenda
Superiore o più strutturato 10-12 °C Pesce arrosto, crostacei

Un consiglio pratico per l’estate: se la bottiglia esce dal frigo molto fredda, lasciala qualche minuto nel bicchiere prima di giudicarla. Se invece sei all’aperto, sotto il sole, tienila in un secchiello con acqua e ghiaccio, che raffredda più in fretta del solo ghiaccio. E scegli bicchieri non troppo grandi: aiutano a mantenere il vino fresco e a concentrare i profumi.

Perché il Vermentino è il vino del mare d’estate

Ci sono ragioni concrete. È un vino fresco, leggero nelle versioni base, con un’acidità che pulisce la bocca dal sale del mare e dall’olio della merenda. È sapido, quindi dialoga con il pesce e con i formaggi. Ed è un vino del posto: cresce a pochi chilometri dalla costa, con lo stesso vento che spinge la nostra vela.

Per questo, a bordo del Professore, accanto alla merenda con i prodotti tipici sardi serviamo il Vermentino. Fa parte di una mezza giornata a vela latina lungo la costa di Stintino, con la sosta per il bagno e lo snorkeling nel turchese del Golfo e la Pelosa vista dal mare.

Spuntino a bordo del gozzo a vela latina Il Professore nel Golfo dell'Asinara
Una pausa a bordo del Professore.

Una parola sul bere responsabile, senza prediche. Al sole e dopo il bagno l’alcol si sente di più, quindi a bordo il Vermentino è un bicchiere da gustare con calma, insieme al cibo, alternandolo con l’acqua. Se dopo lo sbarco devi metterti alla guida, regolati di conseguenza. Il vino, ovviamente, è solo per i maggiorenni: per i più piccoli e per chi preferisce non bere, la merenda sarda resta la stessa.

La spiaggia della Pelosa vista dal mare a bordo del gozzo
La Pelosa dal mare, durante l’escursione.

Un calice di Vermentino in mezzo al Golfo

Mezza giornata a vela latina sul gozzo Il Professore, al massimo 7 persone, partenza dal porto di Stintino. Bagno, snorkeling, merenda sarda e Vermentino inclusi.

Scopri l’escursione

Domande frequenti sul Vermentino di Sardegna

Che differenza c’è tra Vermentino di Sardegna e Vermentino di Gallura?

Il Vermentino di Sardegna è una DOC (dal 1988) che si può produrre in tutta l’isola con almeno l’85% di uve Vermentino. Il Vermentino di Gallura è una DOCG (dal 1996) prodotta solo nel nord-est della Sardegna, con almeno il 95% di Vermentino e regole più severe.

Il Vermentino di Gallura è l’unica DOCG della Sardegna?

Sì. È stata la prima DOCG dell’isola, ottenuta nel 1996, ed è ancora oggi l’unica. È anche l’unico Vermentino al mondo con questa denominazione.

A che temperatura si serve il Vermentino?

Fresco: in genere tra 8 e 10 °C per le versioni giovani, intorno ai 10-12 °C per i Superiore e i vini più strutturati.

Con cosa si abbina il Vermentino?

Con il pesce in tutte le sue forme: crudi, frutti di mare, primi allo scoglio, pesce arrosto e crostacei. Va bene anche con bottarga, pecorini freschi, carni bianche e piatti ai funghi.

Durante l’escursione in barca si beve Vermentino?

Sì. Durante la nostra escursione a vela latina nel Golfo dell’Asinara, la merenda con prodotti tipici sardi è accompagnata da un bicchiere di Vermentino, incluso nell’esperienza.

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